...i lettori, gli avventori o semplicemente chi si trova qua per caso navigando nella blogosfera, credo siano persone intelligenti che capiscono la satira e l'ironia dei miei scritti.
Ci tengo ad avvisare che se fraintendete, non me ne fotte proprio. Anzi, pigliato' n cul.

Adelmo Bartalesi.

sabato 16 agosto 2025

Agosto in salento

 Agosto in salento

Ho voglia de lu mare, ho voglia de lu vento,
io quest’estate me vado in Salento.
Taranta e pizzica da ballare sevza zelo,
puccia e Negramaro da alzare al cielo.

Ti svegli e in casa c’è gente a pacchi,
non sai da dove vengano, han dormito nei sacchi.
Non ricordi la sera, non ricordi cos’è stato,
ma il frigo è svuotato… e la borsa,  rubato.

Gli alternativi col look trasandato
nella tua casa un bivacco han trovato.
Hanno pure il cane rasta, color pepe e sale,
non fanno la doccia e han odore animale.

Bottiglie di plastica piene di vino,
canne rollate col pugno divino:
“semo alternativi”, lo dicon convinti,
poi russano forte coi piedi dipinti.

Lu sule, lu mare, lu jentu che spara,
la solita foto Instagram del mare.
Reggae sparato da ogni cortile,
Kingston tarocca per trovare lu pile.

Punkabbestia e cane senza guinzaglio
ridono, ballano ed emettono un raglio.
E i turisti, per far dialetto al minuto,
mettono lu davanti a tutto e al nessuno.

Lu pane, lu cielo, lu cane, lu tacco,
lu nonno, lu trullo, lu bagno, lu pacco.
E poi ancora foto dei più disperati,
di cibo, di selfie e tramonti rubati.

E così, tra lu tutto e lu niente che resta,
torni a casa e neanche un euro resta.

 


 

giovedì 14 agosto 2025

Filastrocca di Ferrragosto

 

Filastrocca di Ferrragosto

Ferragosto, trentotto gradi
ci si sveglia già sudati.
Pozza di sudore sui  lenzuolo,
  le zanzare tigre sono in volo.

Senza condizionatore si schiatta,
il vecchio in posta non ce l’ha fatta.
Per la pensione fila e calura,
il pensionato muore di  bruciatura.

“Bevete tanto” la tv canto,
ma fontane in giro? Nemmeno un tanto.
Il meteorologo fa lo spavaldo,
lo chiama “Caronte” così senti più caldo.

Quelli radical vanno in montagna,
dicon  che il caldo è paura sociale e il ricco guadagna.
“Così le  loro multinazionali
vendono condizionatori ai poveri mortali”.

Ma l’operaio stradale muore sull’asfalto,
cuoce in silenzio, arrosto e ribalto.
La spazzatura sa di carogna,
l’aria di strada sa solo di fogna.

Ma noi “esagerati” a dire  mondo malato,
basta uno spritz e il caldo è scappato.
Il  caldo globale è un’invenzione del nuovo ordine mondiale,
“È estate, il caldo è cosa normale”.

Le signore social, per farsi vedere,
vogliono il sole per farsi piacere.
Tette in vetrina, selfie e cuori,
tanti like, tanto clamore.

Buon Ferragosto, santi e navigatori,
italiani  che comprano consumatori.







domenica 10 agosto 2025

Ballata social

 

Un tempo c’erano blog e parole,
si scriveva di sogni, di gioie, di scuole.
Si leggevano storie, pensieri e racconti,
ora scorrono video veloci e pronti.

Un’idea profonda non trova più spazio,
il tempo si accorcia, la mente fa strazio.
Ogni opinione diventa battaglia,
e l’algoritmo la rabbia abbaglia.

Sul web si indossano maschere belle,
tra pose perfette e luci di stelle,
ma dietro lo schermo la stanza è vuota,
la solitudine mai si svuota.

C’è chi in silenzio si guarda allo specchio,
si muove un capello, s’aggiusta l’orecchio.
Non parla, non dice, ma vuole attenzione,
è solo un invito alla distrazione.

Tutti felici nelle vetrine lucenti,
ma soli davvero nei cuori assenti.
Connessi con mille, ascoltati da zero,
si cerca un amico sincero e vero.

Io non voglio un “like” senza calore,
voglio una pizza, due chiacchiere, un fiore.
Il mondo è cambiato, lo so, e mi spiace,
ma forse a  parlare è ancora capace.


 

 

sabato 9 agosto 2025

Filastrocca della compagna


Filastrocca della compagna

C’era una volta, in una piazzetta,
una compagna sempre perfetta,
gonnellone  a fiori, sandalo ai piedi,
con mille storie che tu non credi.

«Io sono libera, amica ai  ribelli,
i libri li prendo solo in Feltrinelli!
Amazon no, mi fa spavento,
meglio la coda, fa tanto evento».

Niente trucco, “ fa signorina di strada assai”,
ma occhialoni da diva, lo sai,
sventolo ancora bandiere antiche,
tra chiacchiere colte e pose amiche.

Vino bio e formaggio crudo,
Pasolini citato con il complotto messo a nudo,
parla di arte, di pace e d’amore,
ma in salotto col tè dal giusto sapore.

Non marcia, non urla, non fa barricate,
sogna rivolte ben strutturate,

un po' di buddhismo e non fa torto

cerca drammi dal pianto corto,
piange sul divano con amiche fidate,
tra biscotti vegani e tisane filtrate.

Così la fricchettona, tra fiere e mercati,
predica il giorno in cui saremo salvati,
ma prima di farlo  — parola d’onore —

 un tè al  karcadè  con tanto sapore.

 





mercoledì 6 agosto 2025

Quando Satana indossa la tonaca Viaggio attraverso l’ombra della Chiesa: menzogne, potere, crimini e silenzi

La tonaca e l’inganno

(Filastrocca in rima baciata)

Nel tempo antico, un gran papiro,
donava a Roma un bel respiro.
“Costantino ha firmato qua!”
Ma era falso, e si sapeva già.

Quel foglio, scritto con gran frode,
diede alla chiesa potere, oro e lode.
E  il Papa fece lo Stato,
con terra e armi era beato!

La Chiesa regna e non vuole rogna
ma spesso inciampa nella gogna.
Con inquisizioni e gran roghi,
bruciava chi usciva dai suoi luoghi.

Bruno finì tra le fiamme vive,
Galileo fu tra le derive.
E mentre il mondo si faceva scienza,
la Chiesa imponeva la sua presenza.

Poi coi patti del ventinove,
fu lo Stato a dire: “in Italia in ogni dove ”
Così il Vaticano fu sovrano,
con banca, immunità alla mano.

Ma i soldi pubblici, a milioni,
finiscono tra i suoi saloni.
E il Giubileo, coi suoi festoni,
lo paga il popolo coi milioni.

Poi venne il tempo del silenzio scuro,
coperto d’oro e fumo puro.
Il Tagliaciocche, la ragazza di Potenza nascose,
tra i banchi santi, tra le cose.

Il Padre nero, con due facce,
una da angelo, l’altra magnaccia
uccise e mentì da pulpito alto,
eppure qualcuno disse: “È un salto”.

Lo IOR, coi soldi un po’ sbadato,
tra mafia e banche ha navigato.
Il Banchiere di Dio appeso sotto un ponte nero,
fu detto: “un caso... poco sincero.”

La ragazza col flauto, svanita nel nulla,
un caso cupola chiesa bulla.
Dentro le mura, tra ombre e veli,
nessuno parla, copriam coi teli

Legionari e preti in maschera scura,
han violato con mente impura.
Ma invece di galere e giudizi,
li spostarono senza pregiudizi

E le donne? Ancora escluse,
tra mille croci, ancora confuse.
Nessuna guida, nessuna voce,
ma solo ruoli in ginocchio e croce.

Così tra ori, veli e incensi,
si celan crimini troppo immensi.
E a chi contesta con la ragione,
si chiude il libro e si fa sermone.


 Ma attenzione! Una cosa va detta:

ci sono santi con la tonaca strete il cuoreta,
che han fatto il bene, senza rumore,
con mani pulite e tanto amore.

Ma la Chiesa, come istituzione,
ha spesso perso la direzione.
E chi tradisce con vesti divine,
ha un diavolo che guida  linee.