La tonaca e l’inganno
(Filastrocca in rima baciata)
Nel tempo antico, un gran papiro,
donava a Roma un bel respiro.
“Costantino ha firmato qua!”
Ma era falso, e si sapeva già.
Quel foglio, scritto con gran frode,
diede alla chiesa potere, oro e lode.
E il Papa fece lo Stato,
con terra e armi era beato!
La Chiesa regna e non vuole rogna
ma spesso inciampa nella gogna.
Con inquisizioni e gran roghi,
bruciava chi usciva dai suoi luoghi.
Bruno finì tra le fiamme vive,
Galileo fu tra le derive.
E mentre il mondo si faceva scienza,
la Chiesa imponeva la sua presenza.
Poi coi patti del ventinove,
fu lo Stato a dire: “in Italia in ogni dove ”
Così il Vaticano fu sovrano,
con banca, immunità alla mano.
Ma i soldi pubblici, a milioni,
finiscono tra i suoi saloni.
E il Giubileo, coi suoi festoni,
lo paga il popolo coi milioni.
Poi venne il tempo del silenzio scuro,
coperto d’oro e fumo puro.
Il Tagliaciocche, la ragazza di Potenza nascose,
tra i banchi santi, tra le cose.
Il Padre nero, con due facce,
una da angelo, l’altra magnaccia
uccise e mentì da pulpito alto,
eppure qualcuno disse: “È un salto”.
Lo IOR, coi soldi un po’ sbadato,
tra mafia e banche ha navigato.
Il Banchiere di Dio appeso sotto un ponte nero,
fu detto: “un caso... poco sincero.”
La ragazza col flauto, svanita nel nulla,
un caso cupola chiesa bulla.
Dentro le mura, tra ombre e veli,
nessuno parla, copriam coi teli
Legionari e preti in maschera scura,
han violato con mente impura.
Ma invece di galere e giudizi,
li spostarono senza pregiudizi
E le donne? Ancora escluse,
tra mille croci, ancora confuse.
Nessuna guida, nessuna voce,
ma solo ruoli in ginocchio e croce.
Così tra ori, veli e incensi,
si celan crimini troppo immensi.
E a chi contesta con la ragione,
si chiude il libro e si fa sermone.
Ma attenzione! Una cosa va detta:
ci sono santi con la tonaca strete il cuoreta,
che han fatto il bene, senza rumore,
con mani pulite e tanto amore.
Ma la Chiesa, come istituzione,
ha spesso perso la direzione.
E chi tradisce con vesti divine,
ha un diavolo che guida linee.

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